Castelli, storia e vini! Parte III

Dopo il Parco di Racconigi e il Castello di Pralormo, ci siamo spostati a Barolo, una location suggestiva ricca di tradizione e di fascino.

La magia del Castello di Barolo è degna di una puntata finale del Trono di Spade. E dopo qualche istante di smarrimento (non siamo su Sky Antlantic HD!), ci siamo letteralmente ammutoliti nell’ammirare la maestosità di una fortezza capace di dominare il territorio non da una posizione elevata, bensì da una più bassa! Infatti, il nome Barolo nasce proprio da “Bas reul” e vuol dire “luogo basso”.  Il dominio del Castello è poi continuato nel corso dei secoli e si è trasferito nel settore vitivinicolo con zone come La Morra, Serralunga e Castiglione che fanno parte di un comprensorio in cui il nebbiolo non ha eguali.

Dopo questa mini lezione di storia e una “doverosa” tappa al Museo del Vino, presso l’Enoteca regionale del Barolo abbiamo deciso di degustare una bottiglia di Barolo 2013 della Cascina Gramolere. E mentre ammiravamo il Castello non abbiamo non potuto pensare a Gerolamo Falletti impegnato a brindare con una splendida bottiglia di questo Barolo . E abbiamo immaginato di nuovo la scena con i suoi antenati, tutti impegnati a degustare questo meraviglioso vino.

Il Barolo è poi migliorato nel corso degli anni grazie all’esperienza accumulata dai vignaioli al servizio dei signori, e da semplice vino  (è nato dolce!) si è trasformato in qualcosa di “sontuoso” che in alcune “espressioni” trasuda persino di opulenza!

E il legame con la dinastia Falletti è qualcosa di unico e indissolubile, destinato a durare ancora per molti secoli. Per un po’ di magia, fate un bel giretto qui!

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