Castelli, storia e vini! Parte IV

Noi di Vertical Tasting, in un pomeriggio di fine estate, ci siamo “regalati” una fantastica gita al Castello di Monticello d’Alba. Viaggiare tra vigneti e noccioleti in un susseguirsi di colline dolci e amabili è un piacere, cosi come è un piacere arrivare al Castello di Monticello, imperioso e austero con le sue tre torri di forma diversa.

Con timore reverenziale ci apprestiamo ad affrontare il grande scalone d’ingresso che ci catapulta immediatamente nel passato. E nel passato rimaniamo, quando nelle bellissime stanze ricche di affreschi e di memorie antiche, ascoltiamo storie di nobili e cavalieri senza paura, di dame bellissime e ribelli, di fantasmi che indisturbati si aggirano per i saloni alla ricerca di amori perduti. Ed è proprio la sensazione che un fantasma ci accompagni nella visita che ci spinge guardinghi a uscire nell’area antistante al castello e ci fa sentire la necessità di sorseggiare qualcosa che ci infonda coraggio e ci scaldi il cuore!

In questi luoghi è d’obbligo un vino ricco ed importante, e il vino nobile per eccellenza di queste zone è il Barolo. La bottiglia è Barbaresco Docg Tulin 2013 di Pelissero e già dall’etichetta è possibile apprezzare l’austerità tipica della zona, un panorama stilizzato di vigneti calmi e perfetti.

Il colore del vino si sposa perfettamente con la tonalità calda e aranciata delle pietre che fortificano le mura del castello. Il profumo seppur intenso, come tutti i Baroli, ha un chè di gradevole, un qualcosa di etereo che ben si abbina con l’atmosfera rarefatta che si è creata. A questo punto rinfrancati ci guardiamo intorno con il desiderio di veder sbucare, nell’aria serale, il sopracitato fantasma! 

La nostra paura si è trasformata in curiosità, il calore infuso dal vino ci fa sognare di partecipare a un banchetto nobiliare in cui la cacciagione si alterna a piatti ricchi di tartufo e di funghi, le dame sorridono ai cavalieri e i nobili raccontano storie di armi.

Il vino completa o meglio “arricchisce” in modo perfetto la nostra gita. Ripartiamo felici e con il rimpianto di non aver incontrato alcun fantasma (sarà per la prossima volta!), ma con la voglia di continuare a esplorare questo territorio meraviglioso ricco di colori, profumi, sapori e storia. 

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