Il vino blu Gik alla conquista di Puffilandia o degli USA?

Gik non è un ex giocatore di calcio del Torino che attualmente milita nel campionato francese tra le fila del Monaco.

I Puffi non sanno vendemmiare (!) e non bevono vino blu. Almeno fino a questo momento.

Nel 2016 un’azienda spagnola ha lanciato sul mercato il primo vino blu del mondo. “Per ideare questo prodotto sono stati necessari due anni di ricerca in stretta collaborazione con diversi istituti tecnologici legati al settore dell’alimentazione”, ha raccontato Aritz López, uno dei fondatori dell’azienda.

Com’è stato possibile dare vita a un vino di questo insolito colore?

Gik è un semplice vino da tavola ottenuto con un mix (top secret!) di uve bianche e rosse, tra cui vengono citate varietà come Airén, Syrah e Garnach. Nessuna macerazione delle vinacce, nessun invecchiamento in botte. Al vino, in seguito alla fermentazione, vengono però aggiunti due coloranti organici: le antocianine, che sono contenute nella buccia dell’uva e hanno un colore che può variare dal rosso al blu, e soprattutto l’indaco, che conferisce l’originale sfumatura di azzurro intenso alla bevanda.

Il vino si presenta fresco e dolce al palato, senza aggunta di zuccheri, con l’11,5% di alcol in volume. Da servire a una temperatura di 8 gradi, accompagnato da salmone affumicato, sushi o persino nachos con guacamole. 

Più di 30.000 bottiglie sarebbero – usiamo il condizionale – state preordinate dai consumatori a stelle e strisce ma l’azienda non le ha mai spedite. Il motivo? Gli ispettori/funzionari del governo spagnolo avrebbero scoperto che Gik avrebbe violato una normativa comunitaria della UE riguardante le vendite del vino rosso/bianco nei mercati locali.

Di conseguenza, l’azienda è stata multata dallo stesso governo spagnolo. Ancora più importante, Gik non può essere etichettato come vino! Ora l’etichetta riporta la seguente dicitura sulla composizione: “99% vino e 1% mosto d’uva“.  In Spagna, Gik è venduto sotto la categoria “Altre bevande alcoliche”.

Gik verrà venduto in America come vino blu.

E da qualche giorno è disponibile sul mercato americano nelle città di Miami, Boston e nello stato del Texas.

Siamo all’inizio di una rivoluzione blu?

 

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