Sua altezza… la Valle d’Aosta!

I vigneron della Valle d’Aosta non sono dei supereroi in calzamaglia ma poco ci manca: quando si lavora quotidianamente terreni impervi caratterizzati da una forte pendenza e da condizioni climatiche proibitive, in alta quota per di più, bisogna davvero possedere qualcosa di speciale nei propri geni.

La più piccola regione d’Italia è popolata da gente seria, riservata, ma capace di emozionare con vini come Fumin, Petite Arvine, Torrette, Cornalin, Premetta, Enfer d’Arvier, Chambave Rouge, Chambave Muscat e altri ancora.

Nelle nostre abituali escursioni primaverili in Valle d’Aosta, attraversando i territori solcati dalla Dora Baltea fino ai piedi dei ghiacciai del Monte Bianco, siamo rimasti letteralmente folgorati dai vini “estremi”: in particolare dal classico Blanc de Morgex et de La Salle, in tutte le sue declinazioni.

Nato dalla vinificazione del Prié Blanc, un vitigno autoctono a bacca bianca coltivatoa piede franco a circa 1.200 metri di altezza con bassissime rese per ettaro (max 9t/ha), il bianco dalle botti della Valdigne deve affrontare neve, gelate e ogni tipo di avversità, prima di essere imbottigliato.

La storica cantina Cave du Mont Blanc regala, nelle sue molteplici espressioni del Blanc de Morgex et de la Salle, un livello di assoluta eccellenza. Dal sorprendente spumante ad alta quota (Metodo Classico Cuvée des Guides, con produzione limitatissima a oltre 2.000 metri) fino all’ottimo Rayon, caratterizzato da intriganti note floreali, o all’ecologico Piagne, i vini targati Cave du Mont Blanc ci piacciono non poco. Altra peculiarità che non guasta mai, i prezzi sono alla portata di tutte le tasche.

Nel novero delle migliori espressioni del Blanc de Morgex et de la Salle, è importante citare la Maison Vevey Albert, piccola cantina cui si deve anche un Blanc Flapì, passito degno di nota. Rispetto alla Cave du Mont Blanc, i numeri e la produzione sono sensibilmente inferiori, ma il lavoro certosino di Mario Vevey e dei suoi famigliari dà i suoi frutti, come testimoniano i numerosi premi e riconoscimenti ottenuti anche a livello internazionale.

Se siamo alla ricerca di un fresco aperitivo estivo o di uno speciale vino bianco per accompagnare un tipico piatto valdostano, il Blanc de Morgex et de la Salle è una scelta vivamente consigliata.

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