Vinitaly? La fiera del vino più importante del mondo!

La kermesse di Vinitaly, oltre alle imperdibili degustazioni, è l’occasione giusta per fare un po’ il punto sulla stato di salute dell’azienda vino in Italia. Tra conferenze stampa, social media, interviste e personaggi da copertina è facile perdersi nella marea di dichiarazion, informazioni e dati proposti. Vi riportiamo un breve sunto.

Il Commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan ha definito Vinitaly come la “fiera del vino più importante del mondo”, mentre il presidente di Verona Fiere Maurizio Danese ha ricordato che attualmente Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna valgono da soli oltre la metà delle esportazioni di vino italiano.

Il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, invece, nell’inaugurazione ufficiale di Vinitaly ha ribadito l’importanza dell’Ocm Vino (i finanziamenti per i Produttori Vitivinicoli), una testimonianza diretta di come l’Ue e l’Italia supportino le imprese.

Il presidente dell’Italian Trade Agency Michele Scannavini ha sottolineato – ancora una volta – che l’export è in salute e cresce: un significativo +4,4% (5,6 miliardi di euro) ottenuto nel 2016 è un dato che deve far riflettere positivamente, considerando anche che il Bel Paese, nel complesso, è cresciuto dell’1,2%. Il  settore vino si è dimostrato – ancora una volta – trainante (grazie al continuo exploit del Prosecco).

Negli Stati Uniti il vino italiano si è confermato al primo posto (il prezzo medio di una bottiglia è ancora la metà di quello di una francese, ndr), mentre in Cina è necessario ancora una lavoro di base che verrà fatto nei prossimi anni.  Significativa, poi, la presenza di 1919, uno dei più grandi distributori (anche online) di vino nel mercato cinese (si parla di 1.000 negozi), secondo solo al più famoso Alibaba.

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